Ci illudiamo di vivere in uno stato libero e democratico, basato sul diritto e la legge.  Ma non è così.

Infatti una minoranza di prepotenti è libera di spadroneggiare in barba alle leggi.

Può praticare l' illegalità, l' abuso, l' arbitrio e la dittatura... e non gli succede mai niente.

Quesa situazione di dittatura rossa l' avevamo già vissuta nel '68, quando i "kompagni" erano di fatto liberi di imporre il loro Stato nello Stato. 

Occupavano scuole e fabbriche. Usavano delle aule universitarie  per farci quello che volevano.  Facevano manifestazioni violente e spesso non autorizzate.  Picchiavano e tappavano la bocca a quelli che non la pensavano come loro.   Insultavano la Polizia e le istituzioni.  Invocavano  esplicitamente la dittatura del proletariato (e la attuavano pure, alla faccia dello Stato di Diritto in cui avremmo dovuto essere).

Poi, crollato il comunismo, sembrava che le cose fossero migliorate.  

Ma purtroppo anche oggi dobbiamo assistere alla stessa  vergognosa situazione.  Ache se la maggioranza di governo è di centro-destra, e avrebbe dovuto combattere la dittatura rossa,

la minoranza dei prepotenti di sinistra può di fatto spadroneggiare e commettere illegalità, senza che gli accada mai niente.

Facciamo una breve panoramica della situazione.

I centri "sociali"  occupano edifici altrui, ci stanno per anni. Quando vegnono sloggiati ci rientrano poco dopo.  Le forze dell' ordine nella magggior parte dei casi stanno a guardare e lasciano fare.

I Prefetti "autorizzano" poi le "manifestazioni" di questi delinquenti che vanno in giro per strada ad esaltare le loro gesta illegali.

Sedicenti "operai"   bloccano strade e altre vie di comunicazione importanti, creando danni incalcolabili alla popolazione, ma anche qui Polizia e Carabinieri "assistono" impotenti all' evento senza intervenire. E noi tutti dobbiamo subire la prepotenza di pochi.

Ma non è finita.    Anche le sedi istituzionali sono oggetto della prevaricazione dei facinorosi anarco-comunisti.

Le squadracce rosse, invocando il diritto alla "protesta" (ma tutti avremmo qualcosa per cui protestare...) ,  invadono sedi istituzionali, consigli comunali, conferenze pubbliche, bloccando i lavori e sostituendosi agli oratori con la prepotenza (è appena successo a Rho).   Ma possono farlo tranquillamente, con la Polizia che invece di bloccarli, li lascia entrare e fa loro da cordone.

"Per evitare incidenti...", dicono.  Così, per "evitare incidenti", si lascia distruggere la democrazia e la libertà di un popolo.

In dicembre, prima di Natale,  in alcune scuole superiori di Milano (e anche altrove) si ripete il solito "rito" delle occupazioni e delle "autogestioni".    Una minoranza di lestofanti si appropria delle strutture pubbliche (pagate coi soldi nostri) e le usa come vuole, sostituendosi alle istituzioni democratiche e facendo entrare a fare da "maestri"  i loro amici comunisti (come i soliti Dario Fo e Franca Rame, sempre presenti nelle scuole "occupate".

Insomma, la sarabanda dell' abuso e dell' arbitrio....

Altro che libertà, diritto e democrazia.