GLI ANIMALISTI VOGLIONO IMPORRE UNA LEGGE CHE VIETEREBBE IN TOTO  LA SPERIMENTAZIONE SUGLI ANIMALI 
MA QUESTO SIGNIFICA PORRE FINE AI NUOVI FARMACI O DIVENTARE NOI CAVIE.

ecco come il fanatismo animalista sta portando ad esiti disumani e nazisti.

Gli animalisti stanno cercando di imporre per legge il divieto della sperimentazione di farmaci sugli animali.
Questo vorrà dire che i farmaci non si potranno più fare. O che le cavie le dovremo fare noi.
Infatti la sperimentazione, a detta di tuitti gli operatori del settore è non solo importante, ma INEVITABILE  A meno di non  voler mettere in giro farmaci insicuri che diventano una roulette russa per la gente che li usa.
La argomentazione addotta dalla LAV o da altri movimenti simili che la sperimentazione animale non assicura la validità del farmaco è la solita argomentazione assurda e fanatica.
Infatti, se un test non assicura al 100% quello che succederà nella realtà, questo non vuol dire che il test deve essere abolito. Anzi, semmai vuol dire il contrario, e cioè che di test ne devono essere fatti di più.
Quel che è certo è che  se avessero fatte di più di sperimentazione sugli animali ai tempi del talidomide, non avremmo avuto 10.000 bambini focomelici nel mondo.

Una legge disumana quella che cercano di imporre gli animalisti,  e che dimostra la base nazista della ideologia ecologista e di tutte le ideologie che, rinnegando le radici cristiane, cercano di mettere uomini e natura sullo stesso piano e allo stesso livello gerarchico di dignità.
Con la stessa disinvoltura qualcuno domani potrebbe sostenere la pari dignità anche dei vegetali e il divieto anche a mangiare le cipolle o a tagliare l' erba nei girdini.
E che dimostra quanto siano pericolose queste lobby neopagane.
Per maggiori dettagli vedasi un ottimo articolo sulla rivista TEMPI, dal titolo "una legge bestiale"

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Bambini focomelici per colpa del Talidomide.
Il talidomide è un farmaco messo in commercio fra il 1957 e il 1961 per curare disturbi come insonnia e nausea nelle donne incinte.  Prima di essere distribuito non è mai stato testato sugli animali gravidi. Gli effetti sul feto sono stati devastanti: solo in Italia il 50% dei bambini sono morti dopo i primi 3 mesi di vita per atresia esofagea e anale, per malformazioni al cuore e altri organi interni.

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