nuove ideologie  e nuove scemenze

ANIMALISTI ANIMALI (lettera in redazione)

I giorni scorsi ho ricevuto una email contenente il solito appello animalista che lamentava la "strage degli agnelli" sotto  Pasqua, e l' invito a non mangiarne la carne.
Ho risposto che non ero d' accordo, che  io mangio tranquillamente carne di agnello senza sentirmi in colpa.
Non l' avessi mai fatto ! La mia email, e relativo indirizzo, e' stata rigirata ad una mailing list animalista  con l'  invito esplicito a riempirmi la casella postale di improperi.
Cosa che infatti e' avvenuta.  E quindi mi sono trovato la casella invasa da messaggi offensivi, volgarita' e anche minacce fisiche.
La maggior parte era  di esaltati vegetariani , per i quali il consumo di carne in assoluto e' da considerarsi un delitto.
Ma quelle che facevano  piu' specie sono state  le email intimidatorie dove si diceva che  le mie idee avrei dovuto  tenerle per me e non divulgarle in rete.
Ora,  a parte il fatto che le mie idee  non le avevo proprio divulgate in rete  (avevo solo risposto alla persone che mi aveva
inviato la email),  rimane la strana concezione della "democrazia"  dei fanatici animalisti.
Loro devono poter mandare tutti gli appelli che vogliono e propagandare le loro idee in tutti i  modi (spesso anche
violenti).   Tu invece devi stare zitto, se no sei un "provocatore".
Alcuni mi hanno augurato che i miei figli facciano la stessa fine degli agnelli e siano sgozzati.
Queste farneticazioni  mettono di fronte al problema principale degli animalisti: la perdita della gerarchia dei valori.
Costoro hanno perso la distinzione fra esseri umani e animali.
Per loro uomini e bestie hanno pari dignita'. E uccidere un animale viene considerato un delitto analogo  alla uccisione di un uomo.
I movimenti ecologisti e animalisti  mettono di fronte ad uno dei
problemi fondamentali del nostro tempo (se non il fondamentale). E cioe' che il rifiuto (o l'  annebbiamento)  del senso di Dio e della Religlione Cristiana non portano alla liberta' e alla tolleranza  ma al suo contrario esatto.
In altre parole, nel modo senza Dio,  ogni esaltato che passa per strada si sente in diritto di far diventare legge le sue "pensate".
Gli animali sono come gli uomini. O magari lepatate hanno un' anima.  O magari non devi calpestare le aiuole, se no piovono i raggi da Saturno...
"Nel mondo senza Dio,ogni idiota diventa padreterno".  E tiranno.
Ci si  potrebbe anche fare quattro risate sopra, ma la cosa e' terribilmente seria.
Infatti questi nuovi esaltati sono molto piu' impositivi e intolleranti dei loro predecessori. E cercano di restringere progressivamente le liberta'umane, per ricondurle  nell' alveo ristretto delle loro fisime.
Qui e' in gioco la nostra dignita' di esseri umani. La quale, badate bene, non viene minata  solo quando si incita alla violazione delle regole morali fondamentali, ma anche quando se ne creano di nuove,   arbitarie e abusive.
Io saro' intergalista e tradizionalista, ma credo che la nostra etica si basi sui Dieci Comandamenti.
Se li facciamo diventare 9 sbagliamo.   Ma anche se li facciamo diventare 11.
Se gli animalisti vogliono aggiungere al quinto comandamento (non ammazzare) anche il quinto/comma b (non ammazzare gli animali,   non glielo dobbiamo lasciare fare.
Anche sulla posibilita' di mangiare gli agnelli a Pasqua si gioca il nostro futuro di uomini liberi.
E non dobbiamo sottostare ai "diktat"  dei nuovi fanatici  che hanno perso la scala dei valori, e vogliono trasformare in "delitti"  anche azioni che delitto non sono.
E invece (vedi il caso dell' aborto) non considerare piu' delitti cose che lo sono veramente.

lettera firmata

 

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